les conflits d'hier

indépendance - fille

.

Imprevista è la sera
quando arriva nel chiarore del giorno
e tutto lascia presagire
la fine del mondo.
.
Quanti mondi sono crollati dall’asse
giocando la vita.
inaspettatamente schiaffeggia e umilia
poi prosegue.
.
Camminano scalzi certi pensieri
e le mani si accontentano di accarezzare i fiori.
C’è una bestia nella vita
che consuma la vita
al limite della sua bellezza.
.
E se mi chiedi dove inizia la disperazione,
ti dirò che non pioveva fuori
ma un mare grosso m’ingoiava dentro.
.
Senza oggi ne’ domani,
cerco disperatamente
il senso del perchè di ieri.

.
trovato non ho ben chiaro dove

rien de rien

indépendance - après

.

Un niente ci ricorda un cenno,
una via d’uscita come una disgrazia.
.
La trappola è ancora lì che mastica.
Rumina di pentimenti
senza sapere che vivono oltre il volo delle ali
i sentimenti.
.
Trasportati dentro a un pensiero,
qui e altrove,
vorrei essere dentro all’immortalità
di una sonata.
.
Quella che ascolti mentre taccio.
..
Come vederti, perderti e
riconoscerti per mille secoli ancora.
nel soffio che fanno gli alberi, frusciando.

.
trovato

partiture I

indépendance - musicien

.

Io non sapevo che lui leggeva e seguiva il mio blog.
Poi altrove ci siamo incriociati e mi ha detto
ciao, io ti conosco,  sai ti leggo sempre.
.
Mi ha inviato come dono un suo libro
ed io ho potuto leggere lui.
.
Più volte ci siamo incontrati a momenti di poesia mia
ed è nata una piacevole sintonia
consacrata nel tempo sacro
della vita privata.
.
.
Non è mai quanto pensiamo di conoscere una persona,
ma quanto permettiamo all’altro di conoscerci.
.

.
Hai occhi puliti che sfidano anche il cielo,
in quella calma che solo
la preziosità del tempo sà dare,
e nella tenerezza di un inciampo
riconosci la fertilità del terreno.
.
Costante premura
quel tuo arginare silenziosamente
l’abbraccio che non svanisce,
.
ch’è della presenza
in e oltre l’indichiarabile Amicizia
certezza e riconoscenza.

 .
di Antonio De Rose, la prima prefazione al libro
che anticipo qui:

..
.
L’anima nelle tasche, a cosa servono le parole

Riempite la mia vita e siete altrove
A. DE NOAILLES

.
E così mi ritrovo in quel suo blog meraviglioso.
Dal principio avverto tutte le suggestioni di uno spazio dove nella visione affiorano note d’istinto e pagine preziose. Su queste ultime leggo ancora adesso un fiato che scivolandomi addosso, mi lascia in tumulto.
.
Beatrice si tasta la mente già nei titoli, si immerge nelle parole perché è con queste che vuole stare al mondo, ma dentro quale spazio? Quello, palpitante, da costruire ogni sera, quando l’anima batte senza appello e la sua voce si rovescia in un autoritratto traforante due specchi, l’uno di fronte all’altro.
.
Con la sua lingua di parole Beatrice Niccolai ci incanta a non esplicitarci assenti, traditi dalle verità; ci spinge ad entrare nel corpo dell’Amore come esito di affondo critico alla vita ostile.
.
Alla vanità di un verseggiare retorico, oppone l’anti-poesia che nasce dall’interazione tra il testo e l’esistenza come risposta senza posa, interrogativa mise en scéne. Le mani in tasca, il tranquillo monologare della scrittura, da prospettiva notturna si cambia in dialogo vincolato a una luce di creazione, perché non cessa affatto di essere corpo.
Del resto era Leopardi a dire che il corpo è il punto da cui si parla.
.
.

Antonio De Rose
poeta artista

.

grazie

un train de vie

indépendance - pass

.

Ci ricordano ancora gli anni,
il respiro profondo degli occhi;
quegli occhi che si sono accarezzati tanto,
prima che tutto diventasse
disincanto.
.
Porta con te i miei occhi,
perchè tu veda ciò che io vedo,
lascia a me i tuoi occhi,
perchè io te li possa socchiudere
davanti ai mali del mondo.
.
Respirami la vita
attraverso il germogliare
sugli alberi, delle foglie.
.
Anche coi tuoi occhi,
davanti a tutto quello che ci ha strappato dalla terra,
il cielo,

io ho pianto tanto

.
dal fondo degli occhi
e dal vento

l'ensemble des mots

indépendance - l'ivraie - montaggio Beatrice - fotografia Deborah Marini, 2007

.

 – E’ stata un’esperienza bellissima –

.
come è stata bellissima la condivisione in parallelo al blog,
attraverso una piccola mailing lista interna,
a chi ha lavorato intorno al libro.
.
In sottofondo ora suona Sting con un noto gruppo corso, I Muvrini,
è stata la voce corsa di Guidu Antonietti di Cinarca
in effetti a rendere possibile
l’uscita del libro in due lingue: italiano e francese.
.
Verrà presentato a Roma.
Di oggi la notizia che l’amministrazione comunale
sosterrà l’iniziativa.
.
sarebbe bello ci fossero tutte le dieci persone
che hanno scritto la mia prefazione.
.
Massimo, blogger
Timeline of blue, blogger
Antonella, blogger
Guidu Antonietti di Cinarca, architetto, resp. editoriale di rivista d’arte
(che ne ha curata anche la traduzione),
Antonio De Rose, artista poeta,
Valente Cancogni, artista scultore,
Pam,  blogger
Cav.Uff. Sante Albino Maria Rossi
(promotore del Premio Poesia Itinerante Piera Micheli Rossi di cui sono madrina)
Anna Visconti, amica conosciuta sulle parole,
Giuliano Paradisi, pensionato, mio lettore, amante di poesia.

.
Quando parlando con Pino Roveredo
riguardo alla prefazione e al libro in generale
mi consigliò di farmi recensire da un ‘tecnico’ del settore
qualcosa in me si ribellò e glielo disse.
la poesia non ha bisogno di cattedre,
ha solo bisogno di essere accolta.
Chi meglio del lettore può dire?
.
La poesia nasce nel cuore della gente.
il brano in audio ‘fields of gold’
per chi è dentro al libro sà cosa significa.
.
Per ovvi motivi ancora il titolo non lo posso rendere noto.
del mio primo libro non ne ho mai volutamente fare parola,
ma i soliti furbi hanno plagiato il titolo,
questione oggi in mano ai legali mio e della casa editrice.
.
Mi consola solo sapere che quel libro
non ha venduto un granchè
che la casa editrice aveva contato su una mia contropubblicità,
tanto da destare curiosità
cosa che vi prego di domare sapientemente.

.
E’ stato bello lavorare insieme a dodici persone
(calcolando anche mio figlio Giacomo per le illustrazioni
e Deborah Marini per la copertina).

Per me è stato incredibile, come singolarmente
ognuno di loro mi inviasse la prefazione,
totalmente intonata sulla stessa nota.
.
Nessuno dei dieci sapeva dell’altro.
Poi in finale, ci siamo scambiati idee e opinioni
ed è stato un regalo bellissimo
stare con altri nelle parole.
.

Ad ognuno di loro
il mio più sincero Grazie.
.

La data d’uscita sarà precedente la data di presentazione
che avverrà a Roma in aria di primavera,
dove sono invitata alla presentazione di un film su Pier Paolo Pasolini
che verrà aperta con la lettura di parole mie.
.
Sembro più assente qui, lo sò;
è che sono spesso di là al telefono
e più su un’agenda.
.
dopo tre anni, quest’anno
ho di nuovo anche io un’agenda.

il y avait un jardin

indépendance - le jardin

.

Di tutti i tempi,
il tuo respiro scandisce il mio
e torno ad essere
il sogno di poter un giorno anch’io
nascere.
.
Attimi nascosti dentro a un tempo eterno
in uno spazio troppo stretto
perchè i discorsi pur correndo
si possano raggiungere.
.
Scarterai giorni come caramelle
in quel destino in cui c’eravamo già visti,
riconosciuti, scambiati frasi al presente
per rinnovare la ciclicità
degli incontri.
.
Le mani del cielo accarezzano le foglie
mentre dici d’essere te
il vento.
.
L’ha cucito la memoria di dio
fra il deserto e il cielo con un filo rosso
per non spiegarci mai
la direzione o il senso
 di quella linea che fa nascendo,
il tramonto.
.
c’era una volta un giardino con un recinto
poi hanno abbattuto il recinto
e costruita una prigione di ferro e cemento.

au de là II

indépendance - et puis...

.
Tu non lo sai  com’è vivere
al di là del lungo tragitto rosso
che hai tracciato
così, semplicemente esistendo.
.
Hanno mura alte
anche gli echi dei silenzi.
i rumori di voci che arrivano
dalla vita d’oltre l’Eden.
.
No, tu non sai
che ormai solo la deserta Babilonia ti è suddita.
divisa solo dal rosso del fiume
che mette te fra le righe e me ai margini.
.
Nel vuoto agonizzante dell’eterno momento
creo dal nulla
confini.

.

.
Ringrazio l’artista e la donna
Chiara Catapano
.

per questa sua dedica particolare

.
trovato non sò bene dove
oggi è così.

un Dieu juste

indépendance - dernier la pluie

.
Dentro la pioggia,
nasconderemo i segreti
che ci svelano in sogno,
gli angeli.
.
In un bicchiere riposto per terra,
senza che nessuno se ne accorga,
lasceremo alla sorte,
la sete.
.
E’ da secoli che alla stessa tavola
mangiano gli stessi apostoli
che svuotate le brocche divine
e si dissetano con le lacrime
della povera gente.
.
Dentro la pioggia,
solo dentro la pioggia
io intravedo senza troppe certezze

 il dio dei giusti.
.
trovato nella polvere

que sera, sera

indépendance - la vie

.

Diranno un giorno
quando forse mi ricorderanno
che in fondo ero una brava persona.
.
Eclettica, stravagante,
con il carattere
d’un cane.
.
I cani abbandonati
mordono se li avvicini
e pisciano con tenerezza sui fiori,
la notte.
.
Ricorderanno che sono andata
forse giovane, forse vecchia
nell’elogio del tempo,
quasi sicuramente ridendo.
.
Ma di quello che diranno poi,
fin da ora
non mi riguarda.

.
trovato in un giorno di pioggia

etape de la vie

indépendance - la vie

.

T’incontro nelle ombre
che fa la vita scivolando.
.
Ho frantumato così vetri e specchi
piccoli vizi
e inutili riconscimenti
impressi negli sguardi dei non vedenti.
.
Ci sarà facile perderci
perchè nulla ricorda che tu esisti.
.
Ho diverse rughe che lascia la vita scappando
e quelle dalle mia pelle chiara
tu non potrai vederle.
.
Una ad una,
profonde come il senso di vuoto
che dà l’infinito
.
le ho tutte dentro.

.
da un’ecografia all’anima