claire

indépendance - regard
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Fotografia di frawis

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Entriamo così
senza bagagli nel sogno
per cogliere quello che di più vero,
oltre la vita stessa esiste.

E’ il tuo respiro
che accende e rimarca
la preziosità della Presenza
fin dove cielo e abbisso
sono la visione differente
di uno stesso riflesso.

Non vedi che tutto
sta di nuovo succedendo?

La storia, la mia e del popolo stanco
e di te che sei il passaggio in India
o il volo su una risaia.

E’ chiaro ormai
che non voglio essere
riassorbita dal tempo:

piuttosto
perpetua tenerezza
e timido vagito di soccorso

prima di ogni morte,
come vita comanda,

al risveglio.

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trovato nelle mani, nei giorni
e anche durante le notti insonni

Le jardin noir

indépendance - tendre-ment
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Fotografia di °°k°°

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Ti aggiri fra le ombre
che mi ha lasciato il giorno
dicendo che sono proiezioni
che fa andando, il tempo.

Tu lo sai dove vita va
e dove non sto guardando.

Brucerà anche la nebbia
ma tu non sai quanto mi sudino le mani
anche in inverno.

Amarti è la più feroce delle condanne
perchè mi esonera dal tradimento.

E sto qui in bilico sulla sorte,
 aggrappata alla fune
che estrae qualcosa di nero
come terra o inchiostro

dai segreti di un pozzo.

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Trovato in mancanza di tabacco

inquiet II

indépendance  -  mal de vivre
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Fotografia di Flightless bird

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Ora che il tempo
è la misura che abita i nostri giorni,
mi chiedo se anch’io come te,
sono diventata adulta.

Se come ogni adulto
ho perso la cognizione delle albe
per rincorrere il niente.

Essere ora in me
ne’ destinazione ne’ tragitto,
ma il mistero dell’incontro.

Quel monologo che si fa
negli occhi dell’altro
per  riconoscersi giovani nell’eterno.

Ma noi avevamo occhi profondi,
che nessuna verità riempie.

– Tu lo sai: solo l’eternità ci è complice –

Aggrapparsi così alle domande
tanto per guardare avanti
e incontrarti nei disegni che fa la mente
fra il sole e le ombre.

Di tutto il  viaggio,
sono le inquietudini
il  bagaglio più ingombrante.

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trovato nello specchio

boisé

indépendance - regard
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Fotografia di Christine Lebrasseur

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E ora insegnami
a camminare eretta
sulle curve della sera

dove tutto è e nulla si perde
– come i discorsi del mare
nelle conchiglie –

Essere la voce che ti disegna
e quella meno bugiarda
che ancora ti accarezza.

E sei la schiuma che fanno le onde,
o quelle scie degli aerei
nei miei occhi perdenti.

E ora insegnami
la virilità delle donne
che verità non mente

come uno sguardo boscoso, acceso
su qualcosa che sempre
si spenge.

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trovato negli occhi
e non era un moscerino

raison d'être

indépendance - ensemble
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Fotografia di McInarnay Photo

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E tornare là
– dove pazienza non mente –
sulle lancette dei dubbi a cercare certezze.

Riconoscerti in ogni gesto familiare
e cercare il nome delle cose
attraverso le ombre.

Essere nel mondo
– quel mondo che tu abiti
e in cui io transito –
alla fermata sotto al salice d’inverno.

Sentire piovere la noia
come per millantato credito
è quest’esistenza.

Abbracciare gli echi degli addii
per ricordare un gesto, una voce, una smorfia,
per essere mela d’inverno
e fragola a giugno.

Essere qualcosa che è e che esiste
al di là delle domande.

Giurare quiete al tramonto
e smettere di rincorrere le foglie
come quando se ne vanno,
da qualche parte

come noi
-note senza chiave –


senza sapere dove e perchè
un giorno.

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trovato nella mano sinistra
quando l’anello era nascosto nella mano destra

regards de poudre

indépendance - le vis
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Fotografia di Bertil Hansson

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Prima che arrivi domani
ho da raccontarti tutto il silenzio dell’ieri
e una parola taciuta,
che capirai.

La polvere
ha anche lei una sua storia,
si deposita su ogni disgrazia
e nell’attesa,
mette nomi alla paura.

Si ferma silenziosa su uno sguardo.
Lo stesso mio
che non vuole più toglierla;

dovesse scoprire che là dietro si nasconde
ancora verde,

il tuo.

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trovato in un bicchiere alto
con una roba rossa in cui mi galleggia
come un’oliva,  ancora il cuore.

prière antique

indépendance - prière
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Fotografia di
Luciano Casagranda

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Mi racconto per vita mia
i passaggi di frontiera
che a nessuno appartengono.

Una lingua di terre incolte,
divide spazi e alterna paesaggi.

Accolgo
la bambina che di me
fugge.

Rammendo le scuciture
dei suoi occhi
perchè non versi più la linfa degli anni.

Poi, laddove tutto finisce
le intreccerò con i rami del salice
una culla

perchè possa riposare
e in un preghiera antica

tornare a nascere.

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accogliendomi

histoire de la lune

indépendance - histoire

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Tu.
Eri in me come un secchio 
che beve dal pozzo.

Attraverso gli sguari del tempo,
in eterno presente
non vorrò capire mai
il senso dei primi e dei secondi.

Sto accumulando ieri
sui fianchi dei giorni.

Anche gli angeli
un tempo hanno amato
per essere poi il soffio del vento
che oggi ci accarezza i capelli.

Per essere il tempo
che ci sta attraversando.

Io.
Il cigolìo della luna
che nel pozzo è finita

per cercarti.

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trovato in un calice di traminer aromatico

ou t'en vais?

indépendance - aller

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Sei nella vita che accade,
il diluvio che essicca la terra
e la voce che scolpice con decisione
il profilo severo del silenzio.
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Una nave in superficie
richiama allo spazio.
un infinito rinchiuso in uno sguardo.
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Il tempo della semina e del raccolto
sono lancette per indicarci
un quando.
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Il lusso dei perchè
è un labirinto sottomarino
dove per natura o per vizio
.
con amorevoli sussurri sui labiali
anche i pesci tacciono.

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crollando dal sonno

une existence

indépendance . sancte

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Quanti agnelli
hanno pascolato i silenzi
dentro gli sguardi a cui è negato
il gesto di un arrivederci?
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Rugiada, in ogni stagione,
riveste gli alberi.
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Hanno la lucidità di un giorno di pioggia
i silenzi sospesi
dietro le verdi colline
della passione di una donna.
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Una passione lunga troppe vite
perchè esista ‘benevolenza’
e sarai santa in ogni giorno
che non sia festa.
.
Cristo t’inviterà
e in sè uomo
perdonerà i peccati della tua carne
e sarà solo mia la colpa
d’esistere d’amore,
ora e per sempre.
.
Eppure lui lo sà,
che dove tu preghi focolare
io sanguino sulla porta chiusa
.
un interminabile
atto di dolore.
.

Dal silenzio