pourtant

indépendance - l'attente
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Fotografia di E. Mantarai

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Ci ricordavano
gli spazi e i tempi
in cui matura un inverno.

Quel tempo ostile
che nella gestazione
non sarà mai parto.

Eppure hanno un nome anche le stelle,
il cielo e la sua parete
che tutto osserva
senza svelare niente.

Colonne di fumo ingannano l’aria
rendono prigionieri
la coscienza, il pensiero e la memoria.

Eppure eravamo
il punto d’inizio e di non ritorno
del nostro girovagare per eccessi.

Solo l’Amore
ci insegue nel tempo che sfugge
e si traveste d’eterno
ingannandoci teneramente.

Eppure qualcosa ancora imbriglia l’aria:
è il respiro che si fa sordo
o forse è solo il tempo che passa
lasciando agli anni
future primavere

e un raggio d’estate
rubato al calar del sole,

forse.

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trovato nella tenerezza che da l’amore.

après l'amour

indépendance - voyage
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Fotografia di Szeike

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Ridere.
Ecco quello che ci rimane
dopo l’amore.

Dopo le brevi giornate di neve,
dopo quel prima in cui
tutto era
un silenzioso cielo senza stelle
e noi solo la breve capacità
di starci.

Anche d’inverno
dormono ai piedi del sale, le conchiglie;

tutto tace
come protetto dal silenzio
perchè nessun rumore
disturbi i sogni.

Simultaneo come uno sguardo,
l’Amore stava arrivando.

Ridere,
quasi per lo stupore
di quella visione
protetta da un ciuffo di capelli
dietro il nostro guardare.

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trovato in occhi chiari

air de neige

indépendance - regard
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Fotografia di Elsvo

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Quel giacere dei discorsi
dove il silenzio è già altro
e il passare della vita,
il succedersi di un altro giorno.

Guardarla dai vetri opachi di fumo,
e viverla come fosse aria,
percepirne gli odori
e starci dentro
quasi come fosse silenzio.

(Chissà quale sguardo avrà oggi, il giorno…)

Ruggisce il cuore
come un gatto da poco nato
che si rotola sulle ombre
cercando di vivere, acchiappandole.

Così mi distrae la vita:
urlando echi per sordi,
come il fioccare di attimi,

teneramente.

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trovato nella tenerezza

 

entre la nuit

indépendance - soupir
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Fotografia di Yanire

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I fiori di dicembre
sembra che muovano la testa
per cercare la verità sottile
d’un giorno senza storia.

Dentro quel giorno
c’era la memoria
e c’ero io, più stanca della luna.

Riflessa in un ricordo,
sembravo un’altalena felice
in braccio al vento:
sembravo me nel centro esatto
di un sogno interrotto.

Ora che quel sogno
ha le ali recise,
zoppica il futuro nel presente,
contando i mozziconi
a cavallo della polvere.

I soliti pendolari
camminano frettolosi
verso la fermata d’angolo.
Quando m’incrociano
provano pietà per una malata di vita.

Muovono i passi ogni mattina
sulle stesse formelle del marciapiede.
Ne conoscono venature e difetti
e poggiano i piedi al solito posto.

Nella stagione dei fiori recisi,
nessuno calpesti la luna
nè interroghi le stelle.

Hanno visto troppo
e come me muoiono di vita
bruciando in seno alla notte,

lentamente.

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Trovato poco prima di partire

chaque jour

indépendance - odeur
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Immagine di A. Pround

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Ogni giorno
bussa qualcuno
con l’intenzione di convertirmi
a una nuova religione.

Ogni giorno è già un miracolo
incontrarmi dove
sono finite le attese.

Senza profeti né déi
si consolano le ombre.

Senza te
ancora si svegliano le foglie
e percorrono pensieri, le radici del tempo.

Ogni giorno
soffro l’assenza di Dio
e la tua.

Ogni giorno starnutisce la vita
la sua intolleranza alle assenze.

Vi vesto tutte per consuetudine,
– puntuale come uno sbaglio –
di uno sguardo al di là del tempo
cercando di immaginarvi invecchiate
da dove anche senza più foglie,
canta il merlo.

Così da anni è inverno.
.Ogni giorno.

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trovato in giornate piene di cose
e vuote d’altro

le mur

Indépendance - die berliener Mauer
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Fotografia archivio Whisper

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9 Novembre
Veniva abbattuto il muro di Berlino
1989 – 2009

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9 Novembre
il mio muro compie cinque anni
2004 – 2009

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E’ nel delirio dell’Amore
a cui tu appartieni,
al quale appartengo
che s’è consumata la nostra meraviglia.

Avevamo un cerchio alla testa
prima che mi benedicessero maledetta
e prima ancora che tu potessi diventare
pensiero muto d’ogni mio giorno.

Passano le stagioni
al di là degli sguardi che incontro.
Ogni tanto li trovo imbiancati
del nostro tempo.

Fosti tu la neve
dei miei brevi passi
 e fosti la fontana della sete
o quelle pietre su cui ancora cammina
il mio smarrimento.

Ora prendilo
lo scalpo dell’anima
che anche di spalle
nell’altrove andando,
 mi somiglia.

Io,
per quello che mi riguarda
sono diventata d’ogni passo

solo l’inciampo.

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Trovato in giorni che urlano
e che scappano nel gheriglio
di una noce

comme les feuilles

indépendance - la recherche
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Fotografia di H.Living

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E’ quando arrivo a sera
che rincorro gli attimi del tempo
consumandomi un poco alla volta
come un tacco sull’asfalto.

Il gioco dei perdenti
è rilanciarsi sul dorso del già successo
e scegliere di svegliarsi
con gli occhi socchiusi
e le ferite aperte.

E’ questo muoversi lieve
dei giorni nel tempo,
che rendono l’attesa del nulla
-come foglie cadenti –

immensa meraviglia.

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Trovato nella ricerca di silenzio

encore en vie

indépendance - feuilles.
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Fotografia di Szeike

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Si sarebbe ripromesso l’incontro
come nella lentezza delle giostre
quando finiscono la corsa.

Ma noi si era già d’altra epoca
come nati fuori dalla stagione
dei meli in fiore sotto la neve.

Si era due cavalli abituati solo a correre
su una pedana di cartone
costretti ad un simulacro di cielo
intravisto da una fessura breve.

Poi tutto si dissolse in un sorriso
come fosse stato un saluto breve
rimasto appeso per anni
come un’antica ragnatela.

Se mai fossi stato tu il ragno
avrei rammedato ogni nodo
in un crine di destriero
o in un possibile gioco di dita 
per liberare almeno il vento.

Ma il destino dei malati d’Amore
è morire un po’ alla volta.

Ogni giorno
lentamente.

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Dopo giornate senza un minuto di sonno

mon chant

indépendance - mots
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Fotografia di Trjsta

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Quando arriverai
alla porta che chiude destini
lascia cadere un sospiro
sul silenzio della notte.

Ci saranno distanti
i giorni del melo in fiore
e gli anni del serpente:
solo un segreto unirà le distanze.

Quando arriverai
chissà con quale ombra
starò guardando
il brillare delle stelle.

O se starò nell’atrio del tempo
che invecchia le forme
e quello che non più esiste.

Quando arriverai
portami per voce tua,
dolce e sereno,
come fosse ancora vivo

il mio canto.

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nel silenzio
in questo silenzio che urla
e piove come fosse vivere

temps présent

indépendance - encore les temps
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Fotografia di M. Machine

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Si sveglia ancora
come distratto dal silenzio,
a due passi dal ricordo,
il tempo presente.

Si muove
come chi è nel buio da sempre
e barcolla su ogni respiro
come fosse ancora
tempo di corse fra le ginestre.

Altri inverni succederanno
l’inseguirsi delle stelle
e placheranno l’anima
come stancati dall’eterna corsa.

La mia
è una bambina disobbediente
che rincorre e si nasconde
dal vento.

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trovato nei morsi delle tarme
e in quelli segreti che il tempo non cancella
ma solo evidenzia