peau

indépendance - la pudeur
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Fotografia di G. Janik

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Raccolgo dal mio niente
le imperfezioni dello sguardo;

nulla a che vedere
con le metamorfosi degli angeli.

Qualcosa che nasce in me
di giorno in giorno,
 è già la mia storia.

Quel silenzio che si forma
come una camera d’aria
nello starmi vicina
anche quando mi sto di spalle.

La vita,
– ignorando la mia fragilità –
 si affila le unghie ogni giorno
sulla mia pelle.

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Trvato velocemente
nei miei calzini a righe blu

dessin d'ailes

indépendance - chaud
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Fotografia di Photo Wish

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Ora tu lo sai
il colore del sole quand’è stanco
o l’odore dell’alba
prima ch’io m’incontri
dentro e fuori un tormento.

Ora tu lo sai
dove nasce in me la vanità
nell’ora più breve del giorno.

E’ l’odore
dei miei giorni di magnolia
o quelli più duri,
in cui la vita urlava
da uno sguardo in una pozza. 

Si fa luce
l’attimo intravisto
sul binario che non ammette coincidenze
ne’ ritardi o incerti sbadigli;

neanche ora che tutto 
è il tempo incolto

che sogna di svegliarsi
disegno d’ali di farfalla

su una risaia.

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trovato nell’odore di bucato fresco
steso in casa

le silence

indépendance  - ...et de l'eau
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Fotografia di Emma

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Entra nel mio silenzio
e lavami con premura il cuore.

Ci sono cicatrici senza nome
e verità nasoste come sotto ai massi,
nel fiume.

Subiscono metamorfosi
anche gli angeli.
Qualcuno ancora ricorda
il loro odore.

Si baciano come nella bocca,
gli occhi
e osservano il fiorire
di viottoli scavati nella terra
in cerca del mare.
 
Stanotte non disturberò il silenzio:
portami per mano tua
ad intrecciare i capelli

 alla luna.

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Trovato qui, nell’odore del pane

vivre

indépendance - mains
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Fotografia di Mosaicroro

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E’ così
il vivere la distrazione dell’essere.

Perdermi fra le labbra
dentro ad un discorso
e rincorrere l’andare delle ombre
che svaniscono come
una carezza fattasi vento.

Percepirmi solo nell’altro,
dove a me ritorno
in giochi di luci,
voci sussurrate e riflessi.

Schiudere così
la vita ad un altro giorno
più per il timore
di vivere senza gli antichi spettri
che non di gioia.

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Qui
il ricordo di Mamma
apparso sul periodico mugellano
"il Galletto"

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trovato
nel torpore del risveglio

Cœur libre

indépendance - ensemble
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Fotografia di HoneypieLiving

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Nella forma della nebbia,
si scioglie come perso anche da Dio
il cane che abita il mio cuore
senza guinzaglio.

Nessuna certezza abita il giorno:
Vivere è diventato un atto di tenerezza,
un dolore che preme il cuore
come una carezza.

Corre libero
in questa terra fertile di donna,
scavando buche
in cerca di una stella.

Piscia su ogni angolo di memoria
poi si ferma dove si dirada la nebbia.

La vita è
come la narrano gli occhi del funambolo
o della ballerina distratta

raggi di sole che tagliano le nuvole
prima di posarsi a terra.

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Trovato nelle mani,
dopo una camminata lungo il fiume Sieve

ancien souvenir

indépendance - oiseau
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Fotografia di Lala Mártin

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Vita e memoria
succedono come ogni giorno
dietro i primi discorsi
dell’alba.

Le strade si riempiono
di carta portata dal vento;
e cigola vuota
– come una voce lontana –
l’altalena d’infanzia.

Antiche paure
si formano sul cuore
e gracchiano scure
sulle prime nuvole.

Ed è il freddo
che ci scalda in quest’inverno;

bruceremo, tanto per scaldarci,
dietro le prossime lune,

antichi ricordi.

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Trovato fra una warm morning e una cucina economica
e in mani piene di piaghe

les autres

indépendance - jeunesse
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Fotografia di Giacomo Dominici

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Venti distratti
ci sorpassano la vita,
si aggrappano agli occhi.

E sarà primavera
in ogni attimo di gioia
nel rifiorire di ricordi.

Piccola e segreta
quella nostra, dei nostri stagni
da dove gracidano timidi
certi sogni.

Dal mio piccolo nulla
sgombero il cuore
per altra futura memoria

e osservo gioire
come protetta da Dio
la vita degli altri.

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trovato ad est di me

fils

indépendance - vent
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Fotografia di *Karine

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Suonano come violini
certi giorni senza foglie.

Le mani si preparano
da dentro la neve
ad essere vita,
ad essere germogli.

Con guanti di silenzio,
accarezzo uno ad uno i figli
dei nostri ricordi.

Ridono,
solleticando ogni angolo di memoria 
questi figli del domani,
in grembo alle disgrazie.

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sulla lingua che batte dove
tutto duole.
Nel freddo mai gelido della di ora, neve.

de jour en jour

indépendance - dans le noir
.
Fotografia di Kirsty Mitchell

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Per silenzio tuo,
oggi mi parlano anche le stelle.

E’ frugarsi il cuore
e palpare la nebbia
alla ricerca dei tuoi contorni.

Riconoscerti sempre
dove qualcosa manca.

Ruvida arriva la sera,
dove altri silenzi accendono
l’antica dolcezza
del tuo sguardo.

Il calice è mezzo vuoto
non per pessimismo:

aspetta di sera in sera,
di mese in mese,
di silenzio in silenzio

che tu stappi un altro giorno
e lo riempia.

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trovato

Jour de neige

indépendance - encore
.
Fotografia di Eliza Beth

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E ora che sei
la febbre per il mio termometro,
o la solitudine che mi accompagna
alla mensa degli atei.

torna nella mia soffitta
e recupera per me
la mia smorfia più bella.

Quella grinza che
in un giorno di neve
si è riempita di polvere.

E ora che sei
la pagina mancante
al romanzo più commovente
io abbia mai letto,
non anticiparmi il finale;

fatti vento nel mio silenzio
e muovi anche nel deserto,

le foglie.

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nelle mani,
in aria di neve