vingt ans

indépendance_c'était...
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Fotografia di jesahel_layli

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Certi giorni
vorrei dormirmi addosso
con quella tenerezza che dà il tempo,
respirarmi addosso
la bellezza d’ogni gesto.

Risvegliarmi
in quella quiete che abita il silenzio;
ruscelli senza terra
dissetano le stelle.

Certi giorni,
anche se vita non mi somiglia
e l’implosione è verità di disincanto,

io ho ancora vent’anni.

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Trovato nelle mie ginocchia
perennemente sbucciate

pas tard

indépendance - errante!
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Fotografia di elsvo

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Con te
è sempre tempo
di meraviglie.

Quei lunghi temporali nel deserto
e una rima bugiarda
che mi conficchi nello sguardo,
come fossi io la maledizione
che osservi.

Con te
non è mai tardi.

Quel correrti incontro
sempre su un altro binario
e ricordarmi che oblitero così,
per noia, abitudine o disperazione
ogni giorno.

Tutto ormai ci circonda:
le voci si fanno interferenze del destino,
brevi sollecitazioni
a vedere e rivedere
l’andare dei nostri passi.

Essere un tizzone rosso fra gli alari
e quella cenere ch’è tutte le nostre morti.

Risvegliarsi nel tempo nuovo
solo per cercarti
e urlare il tuo nome
ogni volta che hanno tentato d’entrarci
forzando
la leggerezza degli inguini.

Ogni giorno guardo mi sporgo,
per intravedere almeno
la brevità ch’è questo vivere

prima che sia di noi,
sull’altro lato della vita

solo ricordo.

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Trovato fra il ragù, il camino, la stufa
e un forte prurito sulla cute del cuore.


sous les feuilles

indépendance_feuilles
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Fotografia di *Karine

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E ancora è il tempo
a sovrastare le circostanze:

quel guardarti assopito
nel colore stanco delle foglie
e non stancarmi di cercarti.

Ho da rieducarmi
ai discorsi della vita,
per evitare i silenzi che dio
ha sparso fra i miei giorni.

Chiedermi un gesto
come una carezza,
fino al mio inizio.

Io feto d’argilla
nascosto sotto le foglie
pronto a rinascere
coperta solo dalla tua assenza

e da un cielo d’inverno.

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Trovato urlando silenzio
sopportando giorni infiniti
e un dolore non preso in prestito

chaque automne

indépendance - hiver
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Fotografia di ande.

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Torna a disturbare la mia malinconia,
torna in ogni attimo d’inverno
dove il tuo sguardo sordo
è la bellezza
di tutto quel che non si racconta.

Azzardano le foglie
e azzarda il mio seno
a catturare 
la tenerezza d’ogni giorno
prima che tornino a nidiare sulle Assenze,
 le rondini.

Custodiscila già da ora
la mia morte,
perchè anche se distanti,
nulla più ci separi o tormenti.

S’accerezzano silenziose le ombre
dentro a un rumore di foglie
come l’esplosione di vita

del cadere di sassi
in uno stagno.

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Eternamente amando
è il mio vivendo

chamelier

indépendance - vie!
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Fotografia di Hel Des

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Girovagare per assenze
riempie solitudini e genera deserti.

Qualche volta
un moscone cavalca l’aria
in cerca della tua bocca.

Ed è silenzio.
Un silenzio rosso
che disegna scenari
per i nostri "arrivederci".

Io, poco distante da te,
ingrandisco di un abbraccio
la tua ombra.

Quanti cieli ci siamo persi?
E le stelle erano sempre
il riflesso del tuo sguardo più grande
anche quando cadevano sulla genesi
dei desideri.

Ora mi basterebbe abitare
l’insegna al neon intermittente, rotta,

come un segnale di vita
– o di soccorso –

della tua noia.

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trovato

hymne mélancolique

indépendance - seule
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Fotografia di katiachausheva

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Inutile raccontarti la nebbia.

C’è sempre una luce controversa
che taglia l’aria e disegna
i contorni della tristezza.

Le tazze smaltate catturano respiri
ogni volta che ci poggio le labbra:
sembra che trattengano pensieri
di rabbia, di dolcezza.

C’è ancora un inno di gioia
che esce dalle ferite
e diventa per ogni minuto d’addio,
l’odore di un treno che non torna.

La rotaia è il senso della direzione
opposta a tutte le destinazioni.
Opposta al paradiso,
più vicina all’inferno.

Mi scalda la vita
la ricchezza di un ceppo di legna,
mi scalda il cuore, il mio fiore che cresce.

Brina senza vento
sospira la luna, vegliano le stelle
sulla mia terra.

C’è un destino
che non ha storia
e la mia storia è già il destino

di chi Amando,
sbaglia.

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Trovato negli occhi
sempre più chiari, sempre più vivi.
Sempre più stanchi

nuages blanches

indépendance - sous le ciel
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Fotografia di [emily]

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Nessun oltraggio alla memoria
e tu qui, oltre noi,
a scuotere le nuvole,
per la brevità del giorno.

Anche i temporali, si sa
hanno la loro storia.

Nuova l’altra vita,
questa nostra,
di ora, del tempo che non chiede storia,
che non è storia
– e mai lo sarà –

E’.

Il resto è solo un temporale
che lascia bagnate

 le foglie.

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trovato nelle mani
e in quell’ombra nuova che cattura le nuvole

en flagrant

indépendance - aller
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Fotografia di Sonia De Spa

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Rimani impigliato nella spirale di fumo
ed io non distante,
accerchiata da mille domande:

I miei fantasmi
sono ormai figli adulti
della mia storia.

Chissà se c’è un dove,
dietro questo silenzio di nebbia,

se le soffitte avranno spazio
per altre piccole manìe,

se i giochi di luce invaderanno
fino a rapirli,
i rami dei salici tristi
sempre in agguato alla finestra.

C’è un assoluto
in tutto quello che non dici
e a me tremano
– come colte a rubare limoni –

le mani.

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trovato nella scorza

comme dans un rêve

indépendance - fille
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Fotografia di lunahzon

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Vedessi che smorfie fa il cuore
quando ti passo accanto
e mi soffermo
a guardarti dormire.

Vedessi che leggerezza
nasce dall’infermità sentimentale:
sembra sempre di volare.

Ancora aspetto che ti risvegli
per guardarti frugare nel passato
e aprire l’invito
per cui nessuno ci sta più
aspettando.

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trovato sui tuoi labiali
mentre dormendo, cantavi una canzone.

era domani.
di un anno che non è in alcun calendario.

soif de la vie

indépendance - soupir
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Fotografia di Srta.Lunares

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Siamo già
nella stessa storia.
Quella in cui ostinato
si ripesenta il vizio di nebbia.

Essere vittoria nella sconfitta:
trovarti nei luoghi sicuri degli altri
dove ancora esisti.

Misuro il vuoto,
cercando cosa trova il tuo sguardo
oltre la palizzata
dove da due pietre sgorga
acqua chiara di sorgente.

Io sono sempre qui
figlia della sete 
a naufragare
il viaggio sul mio torrente

senza toccare mai
– vanità mi fulmini –

 le mie sponde.

.
trovato nello specchio