désir

indépendance - au de là
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Fotografia di ~aspidistra~

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Ancora ti aggiri fra le domande
come fossero tutte figlie della tua mente.

Tu sei la sabbia che ricopre la testa,
il relitto che fa la storia.
Io il pesce rosso che gioca con la tua bocca.

Fra le onde, io vengo a cercarti,
sospesa fra la vita e il mondo,
dove la distanza è solo
una piccola collana di corallo.

Girala due volte intorno al cuore
e trattienimi Amore,

apparentemente libera
e affogata in cielo

come un aquilone.

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trovato nelle mani
cercando di accarezzare il silenzio

les pieds dans l'eau

indépendance - pieds
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Fotografia di D. Composed

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Siamo un colore indefinito
sullo specchio lucido degli occhi;

siamo un addio senza parole,
un cenno, una smorfia
e come nel volo, in sola andata,
s’alza la vita dal canneto.

I soliti rumori
del silenzio di un lago senza terra
scagliano pensieri senza ritorno

a mulinello sull’acqua.

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trovato aspettando di resettare i pc

au bord de la vie

indépendance - seule
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Fotografia di Sorceria

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Imparo il mondo
dai segreti dell’inferno:
quello che ha come pareti,
le menzognere verità dei prepotenti.

I treni viaggiano stanchi
sui precipizi dei perdenti
perchè vedano coi miei occhi
la disperazione di chi come me
ha già perso tutto.

E’ tutto scritto
nel segreto degli occhi.
quanta vanità è rimasta
nel fumo di una sigaretta.

Fra il paesaggio e il viaggio,
il riflesso del disincanto:

come una ballerina senza gambe
che piruetta a filo dell’aria.

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trovato nel precipizio

porquoi donc?

indépendance - lumière

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MI ricorderai il giorno
non potendo interrogare la notte?

Era d’estate, forse

come quei giorni
del mandorlo in fiore,
quando le onde rincorrevano i sogni
e noi, costretti dalla vita 
abbiamo perso destinazione
e  bagagli.

Avevamo già superato millenni
ma per noi, non era mai tardi.

Mi svelerai il perchè
le onde s’infrangono sempre e solo
sulla morbidezza delle rocce
o del perchè si mangiano solo passi di sabbia?

Eravamo già vissuti
nel sogno che ingravida isterismi
e di quel che saremo

è già tanto quel che siamo
– distanti –

come il ditale dorato dal ricamo
dei perchè-poi, si sà
non c’è storia.

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da un giorno di sole
fuori

avec le vent II

indépendance - avec le vent

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Con e dentro al vento,
corrono come trattenuti dal niente,
i giorni.
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Stoviglie si accumulano
prima e dopo i pasti
come quando della fame
troveremo i morsi.
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La fiocina che arriva dritta al cuore
nella pesca
svela cimeli d’esistenza,
ci consegna e libera dalla nassa.
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Indicami dov’è che inizia o finisce
 il senso del viversi contro.
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Incaglia lo stesso pensiero
nel silenzio d’ogni giorno.

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Venezia ascolta fra vento e mare
ogni urlo di silenzio

dessins-moi

indépendance - temps vide

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Ti spingi oltre,
dove qualcosa di già iniziato,
finisce.
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Tremano d’autunno
come di tanti discorsi vuoti
i nodi delle maglie.
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Voltiamo pagina ogni giorno,
strappando tempo al tempo
e di tutto quello che siamo
rimaniamo il discorso vuoto.
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Sarò sempre la pagina mancante
il finale in un finale già scritto,
la nota a margine.
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Inutile che tenti di sfogliarmi,
qui a forza di strappare pagine
scappano fra uno strappo e l’altro,
 parole a perdere
come pesci rossi nella vasca dei pescicani.
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Com’è insensato il tempo
che deruba, passa e non torna.
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Disegnami foglio di carta
a forma di barca
su un mare che non è più in tempesta.

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trovato nel calore di tutti i miei passati,
nel freddo del presente

le vent d'hiver

indépendance - vol

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Ha maglie fitte di neve
come il vento d’inverno,
quel tuo parlarmi addosso
standomi dentro.
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S’intreccia lo sguardo alla catena d’appennino
dove la luna imbianca la civetta
e diventi continuità d’esistenza.
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Cavalcati a pelo
sentirai lo zoccolo dei giorni
inciampare sul fiore
e diventare
come fossimo il senso della crisalide,
.
nella pioggia della vita,
l’eternità d’un giorno.
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trovato nelle mani
e oltre

simplement

indèpendance - sous la peau

..
Quanti silenzi abitano
i miei discorsi.
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il mio tempo è la linea d’orizzonte
che si allarga dove la misura non mente.
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Sono cresciuta
preparando come utero di vita,
spazio alle assenze,
lasciando crescere al posto della disperazione,
 l’anima.
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Mi vesto ormai di niente
per essere del mio fiume un mare in burrasca 
o semplice detrito portato dalla corrente.
 

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trovato aspettando Godot

Françoise III

indépendance - solitude

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Sei nei giorni del melograno,
il cuore rosso incastonato
nell’incognita dei rubini.
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Come perline di plastica
rotolano nell’istituto tutti i tuoi giorni
sulla demenza che credono abbiano i pazzi.
..
La tua città Francesca,
è una riserva di corvi che gracchiano
sui tuoi risparmi.
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Nella fragilità del merlo
spingerò la tua carrozzina oltre la disperazione
dove duomo e vuoto
sono uniti solo dal volo ubbidiente.
dei piccioni di piazza San Firenze

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I tuoi 48 anni – Auguri Francesca
vittima dei poteri occulti
In sicilia la chiamano mafia,
in toscana c’è un potere più infame: è la massoneria
e uccide lentamente